È da tempo che non sento più

La tua voce al mattino che grida “bu”

E mi faceva svegliare nervoso ma

Adesso invece mi sveglio e sento che

Mi mancan tutti quei tuoi particolari

Quando dicevi a me

“Sei sempre stanco perché tu non hai orari”

I tuoi particolari miss you

Sono uno spettacolo tragico e ridicolo
e avrei voglia di scambiare la tua vita con la mia,
di tornare a correre, dietro alle lucertole
e quegli anni incancellabili che ancora io mi porto dentro

Se potessi almeno rivederti, anche per un momento
Se credessi a quell'idea che tu, ogni giorno tu, ancora mi proteggi
Mentre invece so che non puoi farlo più…

lontano dai tuoi angeli marco masini

unattimochesappiadivita:

Lasciami le stelle,

almeno so con chi parlare,

a chi rivolgermi stanotte perché tu,

non puoi restare.

Volevo darti un aereo di carta

da lanciare nell'aria,

ho scritto lì tutti i miei sogni,

per vederli andare via.

Le luci di Roma - Ermal Meta

comefioridibach:

Se fossi ancora qui con me

ti farei vedere io,

Che la lezione d'amore che mi hai insegnato,

l'ho imparata bene.

lultimasera:

Sempre sarai l‘eccezione di un difetto, un respiro lento che scandisce il tempo che nessuno ferma mai.

- Ermal Meta (A parte te)

volevosoloappoggiarmiaduncuore:

“E ricordati di te, quando il mondo ti dimentica. Lascia sempre una traccia, su un cuore che passa, che comunque tutto resta, anche se non te ne accorgi puoi trovarli negli occhi, quei ricordi mai scritti”

— Il coraggio di andare - Laura Pausini

trovaloteunnome:

(…)

Invece no, qui piovono i ricordi,

ed io farei di più che ammettere che è tardi.

Come vorrei poter parlare ancora, ancora..

E invece no, non ho più tempo per spiegare

Avevo anch’io, io qualcosa da sperare davanti a me

Qualcosa da finire insieme a te.

As strong as you were

Tender you got

I’m watching you breathing

For the last time

A song for your heart

But when it is quiet

I know what it means

And I’ll carry you home

Hai provato a scappare, volevi andare più lontano ma eri su un'interregionale in direzione Milano

lì la gente per strada si affrettava, spinta da un'ansia incomprensibile di arrivare a casa

Nella tua via c'è la statua illuminata della Vergine Maria, Padre, figlio e lo spirito santo sul cavalcavia, tra sacre scritture e fogli di via hai sentito la pace che esce dalle finestre di casa mia.

Volevi respirare piano l'aria di Milano, dove tutto è più incasinato, tutto è più chiaro e sei arrivata al capolinea

come fossi sulla luna,

ti ricorderò così

mezza nuda

quella notte in Bovisa,

sotto una cattiva stella

eri la più luminosa,

eri allegra quando sei andata via di casa senza chiedere scusa,

Ti dovevi salvare

Quando hai deciso di lanciarti

il mare si è aperto

per lasciarti passare.


Le leggi dell'universo non sono quelle di questa città, non confondere le nostre brevi vite con l'eternità.

Ricordi il piazzale dietro casa dove ballavi da sola, il monumento ai caduti, morti per noi sulla collina

Eri così magica e così insicura, con una chitarra economica ti aprivi la gabbia toracica e usciva la musica,

Sembravi benedetta, sembravi una tossica

Quando cantavi la città restava zitta ma poi ti ho visto sorridente sulla copertina di un giornale, in radio, in televisione

ti ho sentito,

ti ho sentito cantare


Le leggi dell'universo non sono quelle di questa città, non confondere le nostre illusioni con la felicità

Sei arrivata al capolinea come fossi sulla luna,

ti ricorderò così

mezza nuda

quella notte in Bovisa, sotto una cattiva stella eri la più luminosa, eri allegra quando sei andata via di casa,

ti dovevi salvare

e il mare si è aperto

per lasciarti passare.


Le leggi dell'universo non sono quelle di questa città, non confondere le nostre brevi vite con l'eternità.

mezza nuda Vasco Brondi paesaggio dopo la battaglia


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